Javier Palacios: La realtà dietro la pittura

Dire che la pittura è antica è come dire che un profiterole può essere light. Non torna. Per intenderci: In tempi di discipline transmediali e  disegni multidisciplinari, una tela ed un pennello sono elementi classici. Ma… quanto è bello tornare all’onesto ogni tanto! Quanto è bello essere un po’ antichi! Javier Palacios (Jerez de la Frontera, 1985) spiega che non li piace “parlare di pittura come  un lavoro”, del concetto quasi artigianale di una opera che si crea piano piano nello studio, ma difende “che la pittura classica si può usare per raccontare cose nuove”. Il suo lavoro sporca le mani di acrilico e si cova “durante diversi mesi e settimane” … ma è anche del tutto moderno. Come?

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Shroud, 2015, óleo sobre tabla, 100 x 100 cm – Presso Camping Molino a Fuoco (LI)

In “Shit behind Beauty”, Palacios fornice una buona manciata di letture a ogni opera. Quella tecnica (“Non pretendo fare dell’iperrealismo”, dice, anche se la sua opera è complessa e figurativa), la tematica (l’idea della bellezza superficiale  e quello che nasconde può essere estrapolato in molti campi di riflessione, e quella che trasporta ad un universo proprio (c’è una configurazione del tutto per quanto riguardano i colori e dialoghi tra i quadri”). Ed in ogni lettura ci sono tante altre. Nel campo della fotografia, le sue pieghe illuminate sembrano estremamente nitide, ma la visione cambia quando ti avvicini, facendo vedere un tratto più grezzo che crea una nuova opera.  “Mi affascinano le texture.  Soprattutto uso i sacchi della spazzatura ,trattandole con spray  dorato, colore rame o vernice”, dice il pittore facendo allusione a quella “merda dietro la bellezza”, al fatto di trasformare un materiale grazie alla luminosità. Dopo, “li fotografo e modifico digitalmente per cercare la inquadratura  e gioco con le luce che mi interessano. Quando trovo l’immagine, la riproduco sulla tela.

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Palacios, con varie premiazioni internazionali e opere in collezioni molto rilevanti, punta ora sul colore bianco per i suoi prossimi lavori. Che saranno, sicuramente, un’altro esempio di modernità classica. La modernità ben intessa.

 

(Articolo del giornale nazionale El Pais, Cultura)

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